Morto il Maestro Roberto De Simone

Era un legame forte quello tra il Maestro Roberto De Simone, scomparso ieri all’età di 91 anni e l’Irpinia. Un legame evidente nella passione del musicologo e regista partenopeo per le tradizioni del territorio, per la cultura popolare irpina, a partire dalle zeza la tarantella montecalvese fino a canti politici registrati in alta irpinia a Montecalvo Irpino con l’aiuto del ricercatore e appassionato del luogo Prof. Angelo Siciliano, Aniello Russo e il cantore Felice Cristino e fiabe popolari.

Continua a leggere

Madonna della Libera 2024

La miracolosa Statua della Madonna della Libera, che si venera nella stessa Chiesa è così fatta, specialmente nella scultura della testa e nel maestoso atteggiamento, che non si può vedere cosa di questa più perfetta: motivo che insinua della gran maraviglia e devozione a’ spettatori…”. Nella Chiesa, quella bella e miracolosa statua lignea, di cui parla Padre Isabelli, si conserva ancora oggi. Nell’autunno del 1998 è stata recuperata dal degrado cui era ridotta e restaurata da un fine artista, professore presso un Istituto d’Arte della Val Gardena, per interessamento del dottor Luigi D’Addona che, in quella istituzione scolastica, svolge funzioni ispettive per conto del MIUR. Dal 1944, per parecchi anni, fino a quando la protagonista ne ha avuto le forze, in questa chiesa si è rispettata una tradizione. Il giorno della festa della Madonna della Libera, l’ultima domenica di settembre, un’ artista napoletana, l’ottimo soprano distinta signora Bianca Clemenzo, consorte dell’avvocato Ottone De Donato, per un voto di ringraziamento per scampato pericolo, fatto alla Madonna montecalvese nel 1943, nella Messa solenne di quel dì, ha sempre cantato la famosa Ave Maria di Charles Gounod.

Continua a leggere

Palio delle Tradizioni 2024

Il 18 agosto 2024, Montecalvo Irpino si appresta a vivere una giornata all’insegna delle tradizioni popolari con il “Palio delle Tradizioni delle Pacchiane e dei Pacchiani delle Contrade e dei Rioni”.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco Montecalvo Irpino APS, è un’occasione unica per immergersi nella cultura locale e riscoprire antichi usi e costumi.
La manifestazione si articolerà in diverse prove che vedranno impegnati i rappresentanti delle varie contrade e rioni del paese in competizioni ispirate alla vita rurale di un tempo.
Il programma della giornata prevede:

Continua a leggere

Montecalvo e il Ferragosto

Montecalvo e il Ferragosto
Percorrendo in auto le strade del Mezzogiorno d’Italia, in Irpinia, Puglia, Basilicata e Calabria ci s’imbatte spesso in antiche masserie e case agricole abbandonate. I loro muri perimetrali resistono ancora alle ingiurie del tempo, ma i tetti sono in parte o in tutto sfondati. È la conseguenza dell’abbandono, a seguito dei notevoli cambiamenti succedutisi, anche nel mondo contadino, nella seconda metà del Novecento. Le masserie, le Regiae massariae, erano il sistema d’organizzazione feudale dell’agricoltura, introdotto nel XIII secolo dall’imperatore Federico II, giunto sino a noi a metà Novecento. Ad occhio, s’intuisce che alcune di quelle masserie dovevano essere splendide, quando erano abitate e funzionanti, con centinaia di ettari di terra coltivata. Ancora oggi se ne può immaginare il decoro e la vitalità. Orgogliosi dovevano esserne i massari, che di solito ne erano gli affittuari, perché i proprietari, nobili o borghesi, risiedevano in città. I massari, che giravano a cavallo o col calesse (sciarabàllu), da quelle case-aziende gestivano, da padroni assoluti, stuoli di lavoratori ingaggiandoli nelle piazze dei paesi. Qui si radunavano i braccianti (jurnatiéri), che accorrevano talvolta anche da paesi lontani, per offrire le proprie braccia, dove si presumeva che vi fosse lavoro a sufficienza.

Continua a leggere

Valore delle radici e dell’identità culturale

“Restanza”, a Casalbore a confronto sul valore delle radici e dell’identità culturale

Nasce dalla consapevolezza della forza delle radici il volume “Restanza.
L’identità Culturale è Libertà”, l’opera d’esordio di Maria e Jessica Panarese, disponibile da dicembre 2023, il libro è accessibile sia sulle piattaforme digitali che nei negozi fisici.

La presentazione si terrà nella sala comunale di Casalbore, un luogo di grande significato per le autrici. Prevista per domenica 21 gennaio alle 17, l’evento sarà moderato da Sheyla Bobba, editore di SBS Edizioni.
Al lancio parteciperanno il sindaco Emilio Salvatore e figure chiave del territorio, inclusi i protagonisti del docufilm che accompagna l’opera. La prefazione e la postfazione sono state affidate rispettivamente a Maria e Ciriaco Puopolo e Nicola Serafino, sottolineando la collaborazione di persone profondamente legate al progetto.

Continua a leggere

La Sfilata dei Re Magi del 1964 a Montecalvo Irpino

Nota
Avevo 16 anni, quando arrivò don Adriano De Lillo, originario di Savignano Irpino, comandato come parroco nella parrocchia San Nicola di Montecalvo Irpino.Con alcuni amici traslocammo dalla parrocchia San Bartolomeo per frequentare la chiesa del Carmine. Fu un bel periodo di crescita. A 19 anni ero iscritto al primo anno di Università a Napoli e con don Adriano
discutevo di religioni orientali, anche perché le stavo studiando a Napoli, dato che avrebbero riguardato un argomento del primo esame di Economia politica. Noi ragazzi recitavamo in alcune commedie con la regia di Rosario

Continua a leggere

Dedica a Silvia

Scritto da Angelo Siciliano 

In questo testo dedicato a Silvia, maestra, nubile matriarca, si dipana un microgroviglio genealogico della famiglia di Alfonso Caccese, discendente di due nonni artigiani, quello paterno, sarto, e quello materno postino (Cilàrdu Lanza lu pustiéru). Alfonso, abbagliato e folgorato nel 2002 dall’urgenza del recupero della nostra civiltà agro-pastorale, volontariamente si arruolava per la bisogna. La Vija Nóva, oggi Viale dei Pini, che parte da Piazza Porta della Terra, sede del municipio, era la strada dei fabbri, i Lanza, anch’essi parenti di

Continua a leggere

Ricette del borgo antico di Montecalvo Irpino

Questo opuscolo ha lo scopo di tramandare le ricette di piatti antichi, al fine di tenere viva la tradizione di Montecalvo Irpino in Provincia di Avellino, paese adagiato sulle colline dell’Irpinia che si affaccia sulla Valle del fiume Miscano.La pubblicazione, oltre a dare precise indicazioni circa il quantitativo degli ingredienti e le modalità di cottura di ogni piatto, dà preziosi suggerimenti sulla qualità degli stessi ingredienti attraverso l’esperienza di Guido Altieri acquisita negli anni mediante un proprio particolarissimo modo di ricercare il meglio tra i tantissimi prodotti di cucina presenti sul mercato.La sua conoscenza storica rappresenta un momento altamente qualificante per il recupero documentario del patrimonio culturale montecalvese.Da queste considerazioni è nata l’idea del presente opuscolo dalla piacevole lettura, suddiviso in capitoli di facile consultazione.Ci proponiamo di dare testimonianza dei nostro passato in quanto responsabili continuatori, ma anche qualificati e coscienti protagonisti della nostra storia.

Liliana Monaco Segretaria Pro Loco Montecalvo Irpino

Continua a leggere