
La dea Diana, storicamente adorata in territorio montecalvese e ritenuta, nel Medioevo, protettrice delle mamme partorienti, rappresenta la difesa della vita calpestata dall’oste maligno. L’elegante levriero la difende nei simboli che essa rappresenta. I liberi uccelli indicano i buoni auspici che, finalmente, si possono trarre dopo il tumulto delle scene precedenti. – Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario IERI EOGGI 1989
ndr: la figura rappresenta solo in parte la scena.
MITI FOLCLORE E LEGGENDE “LA DEA DIANA”



Il Mito e la Storia accompagnano anche la vicenda del beato Felice da Corsano. Storico Riformatore cattolico dell’Ordine Agostiniano, contemporaneo di Lutero, il beato riceve la visita dell’ angelo ( che non compare nell’ illustrazione) e del corvo. L’evidente smaterializzazione fa dell’asceta l’antitesi del crudele oste del quarto quadro: mentre questi e’ trasformato in bestia dalla materia, quello e’ spiritualizzato dal misticismo.

