Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana Pompilio Cavotta

Caro Pompilio,
Scrivo queste righe con il cuore colmo di orgoglio, ma senza alcuna sorpresa. Leggere il decreto del Presidente Mattarella è un’emozione immensa per tutta la famiglia. La tua nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana premia ciò che sei sempre stato. Per chi ti conosce, questo titolo dà solo un nome ufficiale a un uomo dal cuore d’oro.
La motivazione parla di “attività filantropica”. Noi sappiamo però che dietro queste parole burocratiche c’è la tua vita reale. Ci sono i tuoi ultimi quarant’anni di generosità. Si tratta di una scelta di amore puro, che pochi avrebbero avuto il coraggio di compiere.
La storia di Venturino: da Cava de’ Tirreni alla nostra famiglia
Ricordiamo tutti quando, negli anni ’70, la tua strada ha incrociato quella di Leonarda e del piccolo Venturino. In un mondo che spesso si volta dall’altra parte di fronte alla fragilità, tu hai scelto di fermarti.
Hai visto un bambino lontano da casa, in un istituto a Cava de’ Tirreni. Non hai accettato che la sua vita fosse segnata dalla solitudine.
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Rosa D’Attoli (Frascella), l’ultima custode della memoria popolare

Scomparsa Rosa D’Attoli, Frascella: l’ultima custode della tradizione montecalvese

Con la scomparsa di Rosa D’Attoli, per tutti Frascella, vedova Iorillo, si chiude un capitolo fondamentale della nostra storia collettiva. Rosa ci ha lasciati all’età di 93 anni, portando con sé un patrimonio immenso fatto di suoni antichi, canti popolari, gesti rituali e tradizioni vissute con amore e naturalezza. Era l’ultima delle cantatrici della tradizione montecalvese, l’ultima voce autentica di un tempo che oggi rischia di restare solo un ricordo.
Dopo di lei sembra davvero non esserci più nulla. Come se con la sua voce, con la sua presenza discreta ma costante, si fosse spento un mondo antico fatto di appartenenza, di memoria condivisa, di identità profonda. Rosa non si limitava a ricordare il passato: lei era quel passato. Lo incarnava, lo custodia, lo donava agli altri senza mai mettersi al centro, fino all’ultimo respiro.

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La scomparsa di Antonietta Leone, l’ultima cantastorie

Antonietta Leone l’ultima cantastorie: la scomparsa a 102 anni

Se n’è volata via in silenzio, come fanno le anime antiche che hanno già detto tutto con la voce, con i gesti, con i canti. A 102 anni si chiude una vita lunga un secolo, e con essa una delle ultime, preziose testimonianze viventi della cultura popolare del Novecento che arriva fino al nostro ventunesimo secolo. Antonietta era l’ultima cantastorie, custode di una memoria orale che oggi diventa eredità collettiva.

Cantava gli stornelli come si respira, senza artificio, senza scena, portando nella voce la verità della terra. Ogni parola, ogni canto, ogni racconto era un frammento di storia vissuta, tramandata non sui libri ma nei cortili, nei campi, nelle veglie, nelle feste di paese. Era la cultura che nasce dal basso, che attraversa il tempo e resiste all’oblio: una cultura fatta di lavoro, sacrificio, amore e ironia.

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Alfonso Caccese: Blogger Montecalvo Irpino

Alfonso Caccese Studioso di Antropologia Sociale e Ricercatore Storico

Alfonso Caccese è una figura centrale nella salvaguardia della memoria storica e antropologica dell’Irpinia, con un focus specialistico sul territorio di Montecalvo Irpino. Formatosi al Liceo Ginnasio “P.P. Parzanese” di Ariano Irpino, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università di Napoli, prima di dedicarsi interamente alla ricerca territoriale e alla divulgazione digitale.

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Il poema Angelica, libro di Angelo Siciliano edizione Youcanprint 2026

Il libro del poema Angelica, incentrato sull’unico poema contadino irpino dell’Ottocento, repertato nelle campagne di Montecalvo Irpino nell’estate del 1990, è stato pubblicato da Angelo Siciliano con Youcanprint, all’inizio di febbraio 2026, ed è inserito su diverse piattaforme digitali.
Questo libro nasce da una voce lontana. Una voce contadina arcaica, che si udiva sulle aie nell’odore della pula, raccolta grazie a una musicassetta. Essa trasmetteva un poema ottocentesco sopravvissuto solo nel respiro di chi lo cantava. Da quella voce è iniziato un viaggio lungo oltre quarant’anni, fatto di ascolto, trascrizioni, incontri, dubbi, scoperte e ritorni. Angelica non è soltanto un testo recuperato: è un frammento di memoria viva, di sangue che ancora pulsa, un collegamento tra chi ha cantato e chi leggerà, tra la cultura orale e la pagina scritta, tra il mondo rurale del passato e il presente disincantato. Questo libro prova a restituire quella continuità, senza interromperla.

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Carlo Pizzillo: “Smetto di fare il medico di famiglia, ma resto uno di voi”

Dopo 43 anni arriva la pensione e lo stimato professionista scrive una lettera ai suoi pazienti”Oggi passo il testimone a colleghi che hanno le qualità e la passione necessarie per continuare il lavoro, e sono certo che vi troverete altrettanto bene con loro”

Montecalvo Irpino.  

Il medico di famiglia è un pò come il parroco o il comandante di stazione dei carabinieri in un piccolo comune. Una sorta di istituzione. Figure simbolo e amiche con le quali vi è un rapporto di massima fiducia, stima e collaborazione. Ma come in tutte le cose nella vita il distacco seppur relativo in questo caso solo all’attività professionale, si avverte eccome. Ed è quello che stanno vivendo già con forte emozione medico e pazienti, nella Valle del Miscano a Montecalvo Irpino.

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Il manoscritto di P. Fr. Samuele Isabelli

Montecalvo Irpino  

Sabato 15 novembre un pubblico numeroso ha gremito gli spazi restaurati dell’ex Ospedale di Santa Caterina per la presentazione de Il manoscritto di P. Fr. Samuele Isabelli. L’iniziativa, concepita per valorizzare la memoria storica della comunità, ha offerto un momento di forte partecipazione e riflessione sulle radici culturali di Montecalvo.

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Benevento, trovato morto in chiesa monsignor Pompilio Cristino: forse stroncato da infarto.

Commozione e dolore per la scomparsa dello storico parroco di Rione Ferrovia

Don Pompilio Cristino trovato morto in sacrestia, l’arcidiocesi di Benevento perde un pezzo della sua storia

Don Pompilio Cristino trovato morto in sacrestia, l’arcidiocesi di Benevento perde un pezzo della sua storia. Profonda commozione a Benevento, in particolare nel rione Ferrovia, per l’improvvisa scomparsa di Don Pompilio Cristino, storico parroco della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Il sacerdote è stato trovato senza vita nella sacrestia della parrocchia. A causare il decesso, con ogni probabilità, un malore improvviso. La salma è stata trasferita nella vicina sala mortuaria dell’Ospedale Fatebenefratelli, dove in molti stanno rendendo omaggio.

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